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Mettere in comunicazione il mondo dell'arte con il mondo dell'impresa e promuovere i giovani artisti italiani, attraverso mostre, iniziative culturali e eventi legati all'arte sono gli obiettivi che Cartiere Vannucci persegue fin dalla sua nascita: da queste premesse é nata la mostra "Light and Art" organizzata in occasione del lancio di Lightsource, nuovo trattamento per il viso di Estée Lauder.
"Light and Art" ha ospitato sette artisti di matrici differenti presenti con opere accomunate da una stessa caratteristica: la ricerca e l'utilizzo della luce.
Ed ecco la spirale di Nino Alfieri, scultura in ferro con neon capace di variare i rapporti percettivi grazie alla combinazione di graduali cambi di luminosità che si riflettono sui dipinti posti alle spalle della stessa opera, rendendoli interattivi e fotosensibili; passiamo così al prezioso blu sky di Ennio Bertrand, velluto trapuntato di minuscoli led che si illuminano con ritmi minimali; abbiamo poi la light box What I'm going to say? di Daniele Buetti, che seduce per la sua ricchezza visiva con una moltitudine di effetti di luce e di brillantezza che simula preziosità; il Minuit Rosa, di Plumcake, un grande e giocoso totem in vetroresina che si trasforma in lampada; i derma scheletri, di Vittorio Valente, sculture tridimensionali che si ergono nello spazio e raggiungono dimensioni vicine a quelle umane; ed infine la tela con neon di Miky Degni e le installazione luminose di Elio Santarella.
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