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REGISTA

Mario Zanot (classe 1946), inizia la sua carriera alla RAI, dove dal 1975 al 1979 ha lavorato come regista per i programmi: Orizzonti della Scienza e della Tecnica e Teatro/Musica.
Dal 1979 al 1985 ha lavorato come regista free-lance in pubblicità, firmando regie per: Volkswagen, Mattel, Unilever, Camel, Trussardi, Beecham, Mitsubishi e realizzando documentari in tutto il mondo. Con Bruno Munari, realizza in questo periodo il pluripremiato "dal cucchiaio alla città, storia del design italiano".
Nel 1985 fonda la Futurafilm, portando in Italia il primo sistema di computer animation tridimensionale della Abel Image Research di Los Angeles.
Nel 1991 lascia il mondo della pubblicità e fonda la Harvest Film Productions, per produrre documentari di carattere etnologico. Un suo film di questo periodo "Lassù dove vivono gli Incas" vince il Festival del documentario italiano Libero Bizzarri e la rassegna internazionale del film documentario di Trento.
Nel 2000 fonda la Storyteller, per produrre fiction e docu-fiction per il cinema e la televisione.
La sua docu-fiction "il sogno di Leonardo" ha vinto il primo premio al Chicago international film & Tv festival del 2000; il suo film in animazione "Cattivik, il genio del male" interamente realizzato al computer ha vinto il premio immagine 2001.
Attualmente sta lavorando alla serie "Autoritratti - i nuovi artisti italiani" e a tre film sulla vita di Montezuma, Carlo I e Imhotep.
Attualmente sta preparando una docu-fiction sui Borgia prodotta per RTI in cooproduzione italo-francese-spagnola ed ha realizzato il documentario "Anam il senza nome", l'ultima intervista a Tiziano Terzani. Sta inoltre scrivendo con Angela Terzani il soggetto di un film tratto da "Un indovino mi disse" e sta lavorando alla sceneggiatura di un altro film, tratto dal libro del Premio Nobel egiziano Nagihib Mahfouz, "Il rione dei ragazzi".
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