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SMAU 01
Protagonisti della mostra sono una serie di oggetti di uso domestico, tecnologici e dal design avanzato, di cui viene evocato l’aspetto creativo e liberatorio. Si vuole cioè sostenere che lo sviluppo della tecnologia non porti con sè omologazione di comportamenti ma, al contrario, consenta, aprendo la casa verso l’esterno, di accedere a una dimensione esistenziale più libera e autonoma.

Il progetto di mostra, inoltre, intende evidenziare la qualità del design di tali oggetti “intelligenti” che sempre di più impongono un loro proprio contenuto formale fino a configurare una nuova “estetica” dell’abitare; oggetti come strumenti di benessere in grado di interagire con la nostra sensibilità fino a prefigurare nuovi stili di vita insieme stanziali e nomadi.
Il loro contenuto innovativo, tecnologico, estetico viene messo in relazione con il potenziale creativo, visionario, onirico dell’arte, accompagnandoli così in uno spazio e in un tempo surreale, nella dimensione del gioco, del bello, della memoria, quasi fossero personaggi della scena di un film.
Gli oggetti sono presenti infatti in due esemplari:
- uno reale e funzionante fornito da aziende specializzate che hanno voluto interagire con l’energia sprigionata dalla giovane arte italiana;
- uno reinterpretato e tramutato in icona dall’artista, Paolo Consorti.
L’artista
Marchigiano di San Benedetto del Tronto, classe 1964, Paolo Consorti annovera mostre personali a Milano, Roma, New York, Tokio, Amburgo e Berlino; una sua opera è nelle Stanze Private del Papa, un’altra nella collezione BMW; ha ritratto inoltre Michel Petrucciani per una mostra ad Umbria Jazz.
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