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IL PROGETTO
Quadro Digitale Contemporaneo: una sintesi dai grandi confini per raccontare le vette migliori di un importante percorso artistico. Matteo Basilé, Alessandro Gianvenuti, Rafael Pareja e Giuseppe Tubi sono il risultato più maturo di un nuovo rapporto tra il quadro, la forza iconografica, la tecnologia come mezzo e i contenuti profondi. Seguendo gli intenti del curatore Gianluca Marziani, proprio il computer determina una nuova prospettiva della ricerca.
Per i quattro autori il linguaggio elettronico corrisponde ad uno strumento che esprime ladeguatezza dello sguardo coi suoi contenuti. Gli artisti lo considerano necessario e non a caso lo utilizzano fin dai primi lavori. Ricordano, se ancora ce ne fosse bisogno, che proprio il computer indica lunica recente rivoluzione espressiva. Ci avvertono, di contro, che lartista deve eliminarne gli effetti gratuiti, rendendolo un mezzo del desiderio profondo, della memoria visiva e dellintelligenza mentale.
Da qui capirete perché tutti riflettano entro la dimensione universale del quadro. Tramite la tecnologia guardano alla sua storia ma ne cambiano le coordinate che lo vincolavano a soluzioni manuali (il disegno, la pittura, la grafica) e meccaniche (la fotografia). Calibrano lestetica e i contenuti con processi spiazzanti eppure puliti, rigorosi, universali. E trovano la fusione delle valenze tecnologiche con la pura forza iconografica.
L’arte del quadro elettronico, riprendendo le riflessioni teoriche di Marziani, implica una tensione verso due poli: la 'pittura digitale' da una parte, la 'fotografia digitale' dall’altra. Nel primo caso il risultato dell’immagine segue le analisi della pittura, nel secondo tutto si sposta verso i valori fotografici dell’icona. Ripensando alle tematiche specifiche che ognuno intraprende, ne emerge uno spaccato intenso della nuova arte italiana.
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